So che quello che dirò potrà apparire insensato ma me ne prendo la responsabilità.
A rigor di logica questo attentato è una reazione ed un avvertimento. Non credo si tratti di SCU. La mafia che più di tutte è sotto pressione in questo momento è la ‘ndrangheta calabrese, colpita in maniera molto forte e priva adesso di riferimenti politici data la natura del governo ora in carica e il rischio che ci sarà alle prossime elezioni di uno spostamento rivoluzionario della mappa politica, già chiaro dalle amministrative.
La tecnica usata non è sofisticata ma è tipica di alcuni avvertimenti fatti in Calabria.
Hanno colpito fuori dal loro territorio dove non hanno mai fatto attentati contro civili.
Questo attentato avrà una reazione civile fortissima, perciò i pugliesi e la mafia pugliese non si sarebbero spinti fino a questo nelle loro terre. Si sarebbe rotto quello che a loro importa di più, il consenso sociale.
Forse non l’hanno voluto fare al nord per un calcolo molto preciso : avrebbero rischiato di rinforzare le spinte a sinistra e quelle movimentiste . Mentre il Sud reagisce spostandosi a destra in questi momenti. Soprattutto in Puglia.
Ed è questo che mi fa pensare che c’è una manina o dei suggeritori in chi ha deciso per quella scuola, un simbolo individuabile dal nome: si presta ad una facile lettura come sta accadendo in questi momenti. E stanno sviando l’opinione pubblica verso altri colpevoli.
E’ un attentato di ‘ndragheta per me, feroce come solo loro sanno essere.
Spiegabile con il crollo dei loro riferimenti politici.
E mi spingo a dire una cosa di più: avalleranno la tesi del gesto di un folle come boccone per i media.
Sono pensieri miei e mi prendo la responsabilità di ciò che dico
A rigor di logica questo attentato è una reazione ed un avvertimento. Non credo si tratti di SCU. La mafia che più di tutte è sotto pressione in questo momento è la ‘ndrangheta calabrese, colpita in maniera molto forte e priva adesso di riferimenti politici data la natura del governo ora in carica e il rischio che ci sarà alle prossime elezioni di uno spostamento rivoluzionario della mappa politica, già chiaro dalle amministrative.
La tecnica usata non è sofisticata ma è tipica di alcuni avvertimenti fatti in Calabria.
Hanno colpito fuori dal loro territorio dove non hanno mai fatto attentati contro civili.
Questo attentato avrà una reazione civile fortissima, perciò i pugliesi e la mafia pugliese non si sarebbero spinti fino a questo nelle loro terre. Si sarebbe rotto quello che a loro importa di più, il consenso sociale.
Forse non l’hanno voluto fare al nord per un calcolo molto preciso : avrebbero rischiato di rinforzare le spinte a sinistra e quelle movimentiste . Mentre il Sud reagisce spostandosi a destra in questi momenti. Soprattutto in Puglia.
Ed è questo che mi fa pensare che c’è una manina o dei suggeritori in chi ha deciso per quella scuola, un simbolo individuabile dal nome: si presta ad una facile lettura come sta accadendo in questi momenti. E stanno sviando l’opinione pubblica verso altri colpevoli.
E’ un attentato di ‘ndragheta per me, feroce come solo loro sanno essere.
Spiegabile con il crollo dei loro riferimenti politici.
E mi spingo a dire una cosa di più: avalleranno la tesi del gesto di un folle come boccone per i media.
Sono pensieri miei e mi prendo la responsabilità di ciò che dico
